Domenica 15 novembre 2026 la Chiesa celebra la X Giornata Mondiale dei Poveri. La Caritas Diocesana Albese invita le parrocchie e le comunità del territorio a trasformare questa ricorrenza in un’occasione di riflessione, incontro e impegno concreto.
«Il Signore è il rifugio del povero» (Sal 14,6). È questo il tema che accompagna la X Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebrerà domenica 15 novembre 2026.
Le parole del Salmo ci consegnano un’immagine potente: quella del rifugio. Un luogo nel quale trovare protezione, ascolto, sicurezza e speranza. Ma ci pongono anche una domanda che riguarda direttamente le nostre comunità cristiane: siamo capaci di diventare rifugio per chi vive situazioni di povertà, esclusione, solitudine e ingiustizia?
La Giornata Mondiale dei Poveri, istituita da Papa Francesco nel 2016, non è semplicemente un appuntamento del calendario ecclesiale. È un invito a riconoscere nei poveri il volto di Cristo, a lasciarci interrogare dalle loro storie e a costruire comunità nelle quali nessuno venga lasciato indietro.
Diventare rifugio: una responsabilità di tutti
La povertà non ha un solo volto. È quella di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, ma anche di chi lavora senza vedere riconosciuti i propri diritti. È quella di chi non trova un’abitazione, di chi vive nella solitudine, di chi non riesce a far ascoltare la propria voce.
Spesso queste situazioni sono più vicine a noi di quanto immaginiamo.
Per questo la Caritas Diocesana Albese desidera proporre alle parrocchie un percorso che unisca la Parola di Dio, la riflessione comunitaria e la concretezza dei gesti.
Non basta parlare dei poveri: occorre incontrarli, ascoltarli, riconoscerne la dignità e interrogarsi sulle cause delle ingiustizie che attraversano la nostra società.
In occasione della Giornata, la Caritas mette a disposizione delle comunità un kit di sensibilizzazione e animazione, con riflessioni, proposte per le celebrazioni e strumenti da condividere con gruppi, associazioni e fedeli.
NO CANDIDUM NO VINUM: la dignità del lavoro prima di tutto
Nelle Langhe e nel Roero, territori conosciuti nel mondo per la bellezza dei paesaggi e l’eccellenza della produzione vitivinicola, esiste una realtà che non possiamo ignorare: quella dello sfruttamento lavorativo.
Dietro la ricchezza prodotta dalle nostre vigne ci sono persone, storie, mani e fatiche. La qualità di un vino non può essere separata dal rispetto della dignità di chi contribuisce a produrlo.
È da questa consapevolezza che nasce NO CANDIDUM NO VINUM, la proposta già lanciata dalla Caritas Diocesana Albese per promuovere una filiera vitivinicola rispettosa dei diritti, della legalità e della dignità del lavoro.
In occasione della Giornata Mondiale dei Poveri invitiamo le comunità a conoscere e diffondere questa iniziativa, contribuendo a far crescere una cultura della responsabilità condivisa.
Perché non può esserci vera eccellenza dove la dignità delle persone viene calpestata.
HOMEFULL: una casa può cambiare una vita
C’è un’altra forma di fragilità che attraversa anche il nostro territorio: la difficoltà di trovare un’abitazione.
Esistono persone e famiglie che lavorano, dispongono delle risorse necessarie per sostenere un affitto, ma incontrano ostacoli nell’accesso al mercato della locazione.
HOMEFULL nasce per contribuire a superare queste difficoltà, favorendo l’incontro tra proprietari di immobili e persone alla ricerca di una casa, attraverso strumenti di garanzia e accompagnamento.
La Caritas Diocesana Albese invita le parrocchie e le comunità a diventare parte attiva di questo percorso.
L’appello è rivolto in particolare a chi possiede un alloggio sfitto, o conosce proprietari che potrebbero essere disponibili a metterlo in affitto.
Segnalare una possibilità abitativa, far conoscere il progetto o favorire un contatto può diventare un gesto concreto di accoglienza.
Una casa non è soltanto un tetto: è sicurezza, autonomia, dignità e possibilità di costruire il proprio futuro.
Per informazioni e segnalazioni è possibile rivolgersi direttamente alla Caritas Diocesana Albese.
Un invito alle parrocchie e alle comunità
La Giornata Mondiale dei Poveri non riguarda soltanto gli operatori e i volontari della Caritas. Riguarda ogni comunità cristiana.
Per questo invitiamo le parrocchie a dedicare uno spazio al tema durante le celebrazioni di domenica 15 novembre, a utilizzare i materiali di animazione predisposti e a promuovere momenti di riflessione e confronto.
Chiediamo inoltre di contribuire alla diffusione delle due proposte territoriali, NO CANDIDUM NO VINUM e HOMEFULL, affinché la sensibilizzazione possa trasformarsi in partecipazione concreta.
Diventare rifugio significa scegliere di non voltarsi dall’altra parte.
Significa riconoscere che la dignità del lavoro, il diritto alla casa, l’ascolto e l’accoglienza non sono questioni che riguardano soltanto chi vive una situazione di difficoltà, ma l’intera comunità.
Il 15 novembre non sia un punto di arrivo
La Giornata Mondiale dei Poveri ci invita a guardare oltre una singola domenica.
La solidarietà non può esaurirsi in un gesto occasionale. Ha bisogno di diventare relazione, responsabilità, scelta quotidiana.
Che le nostre comunità possano diventare luoghi nei quali nessuno si senta invisibile, nessuno venga lasciato solo e ciascuno possa trovare un rifugio di umanità e speranza.
Caritas Diocesana Albese
Materiali da scaricare e condividere
La Caritas Diocesana Albese mette a disposizione delle parrocchie, dei gruppi e di tutte le persone interessate i seguenti materiali:
- Kit di animazione per la X Giornata Mondiale dei Poveri – riflessioni, proposte liturgiche e strumenti per le comunità.
- Volantino «Diventare rifugio» – le due proposte concrete della Caritas Albese.
- Locandina ufficiale della X Giornata Mondiale dei Poveri – da esporre e condividere.
- Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale dei Poveri – per approfondire il significato spirituale e pastorale della ricorrenza.
- Materiali di Caritas Italiana – per accompagnare la preparazione e l’animazione delle comunità.

